
“Un affresco risalente circa al 600 d. C. è stato scoperto all'interno di Palazzo Tattoli, a Molfetta”. A definire con certezza il periodo a cui risale l’affresco ci penserà la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari, la quale, in collaborazione con il Comune di Molfetta, sta monitorando i lavori di messa in sicurezza di Palazzo Tattoli. Le prime analisi del caso sull’affresco dai rossi colori accesi sono state effettuate da un’esperta del campo, la storica dell’arte Vincenza Regina, che ha stimato come l’affresco possa provenire dal periodo medievale. Se la datazione fosse confermata, si potrebbe affermare come Palazzo Tattoli abbia delle radici ben antecedenti a quelle prospettate.
A scoprire l’affresco è stata l’equipe di operai sul posto per operare il restauro e la messa in sicurezza dell’edificio, che ha avuto modo di notare, nel corso dei lavori, un colore rosso acceso sulla parete durante la lavorazione di una stanza. Quella rappresentata nel disegno sarebbe una barca di pescatori, con sopra alcune figure dalla sagoma umana che stringono tra le mani degli strumenti forse utilizzati proprio per la pesca. La semplicità della realizzazione dell’affresco non sarebbe quella di un professionista, quindi è attribuita probabilmente al lavoro di un amatore. È certo che l’opera sarà parte della collezione che sarà presente nel Palazzo Tattoli in qualità di futuro museo.